Cavi in PVC / PUR / XLPE / PP / TPE-E : facciamo chiarezza
Facciamo un giro tra i materiali più usati per isolare i cavi elettrici per automazione industriale, perché “non si vive di solo rame”
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Non è sempre un discorso di “rame”
Quando parliamo di cavi elettrici speciali per automazione industriale, si tende a parlare di “tutto e niente” se non si tengono in considerazione gli elementi base con i quali sono costruiti .
A parte le logiche scelte dovute al numero di conduttori per alimentare un determinato carico elettrico; a seconda delle condizioni di posa richiesta, possiamo trovarci di fronte a vari scenari che di fatto possono condizionare le nostre scelte e in certi casi addirittura coglierci impreparati soprattutto se non si sa “cosa” guardare.
Un cavo speciale per automazione deve fare sempre il suo mestiere.
Spesso deve alimentare sistemi delicati e sbagliare cavo significa vanificare la progettazione e “influenzare ” le performance della macchina.
Nel caso peggiore, la macchina si può fermare e il danno potrebbe essere irreparabile.
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E’ speciale ciò che non si vede
Molte cose rendono un cavo speciale. Tante sono nascoste “dentro” sotto forma di particolari configurazioni o geometrie dei conduttori, ma certamente l’elemento distintivo che fa subito la differenza è l’uso di mescole speciali per guaine di copertura e isolamento interno.
Peccato che quasi mai diamo peso a questi argomenti, quando invece dovremmo fermarci e investire qualche minuto in più del nostro prezioso tempo per fare le giuste considerazioni.
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5 Tipi di isolante per innumerevoli applicazioni
Esistono decine di materiali utilizzati in commercio, ma mi voglio soffermare sulle 5 tipologie di mescole usate per la maggiore nei cavi speciali per uso industriale.
Come isolamento primario ( quello dei singoli conduttori ) sono il PVC (Polivinilcloruro ), l’ XLPE Polietilene reticolato derivato dal PE Polietilene base, il TPE-E un elastomero termoplastico a base Poliestere, il PP ( Polipropilene Speciale ) e il PUR ( Poliuretano )
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Come guaine esterne si usano generalmente il PVC e il PUR, mentre altre tipologie si trovano su cavi che devono risolvere dei problemi specifici come per esempio la temperatura di esercizio.
In quel caso si usano allora mescole diverse in grado di raggiungere picchi molto elevati che non sarebbe possibile sopportare.
I cavi speciali usati in automazione sono spesso costruiti combinando tutte queste tipologie, cercando di ottenere sapientemente delle caratteristiche davvero “speciali” per quanto riguarda la tenuta agli oli, ai grassi, alle temperature, all’abrasione, all’allungamento, alla curvatura, ecc ecc.
Inoltre, come vedrai più avanti leggendo la guida, ci sono motivi tecnici precisi che “quasi” obbligano i produttori all’utilizzo di materiali nobili per raggiungere determinate specifiche o performance.
Ne sia di esempio l’obbiettivo di tenere basso il valore capacitivo.
Sul mercato per esempio si possono trovare alcune combinazioni di questo tipo:
Esistono poi mescole di tipo LS0H esenti da alogeni dove in caso di incendio i requisiti fondamentali sono la non propagazione e la bassa emissione di fumi.
In pratica, ogni singolo cavo è progettato dal costruttore per essere impiegato in particolari ambienti e garantire prestazioni e durata certificati.
Ma andiamo con ordine e guardiamo quali sono gli elementi distintivi e caratteristici dei singoli materiali.
PVC
Il PVC é probabilmente il materiale più utilizzato negli isolamenti sia primari che sulle guaine esterne.
E’ facilmente lavorabile, ha una buona consistenza meccanica e un buon comportamento termico tra -10 e +80 gradi Centigradi quindi facilmente integrabile in un ambiente industriale.
Spesso i costruttori usano mescole particolari di PVC addittivato con formule riservate ( Compound ) per arrivare a caratteristiche di esercizio superiori pur mantenendo di base il materiale standard.
Per esempio si possono ottenere cavi in PVC particolarmente resistenti ai raggi UV e alle basse temperature fino a -30/-40 gradi, oppure al contrario esaltarne le caratteristiche in alta temperatura a +90/+105 gradi.
Il PVC ha una buona resistenza all’acqua ma non si trova a suo agio in ambienti troppo aggressivi che magari prevedono l’uso di oli e grassi.
Fortunatamente anche qui, si è soliti lavorare in ambiente industriale con mescole speciali certificate appunto per la resistenza all’olio industriale.
In caso di applicazioni ad esempio a bordo macchina utensile, bisogna porre molta attenzione nella scelta dei cavi e accertarsi che vengano posati tenendo conto di tutte queste caratteristiche.
In aggiunta, giusto specificare che per rispondere a determinate normative di resistenza alla fiamma e alla non propagazione incendio, i costruttori sono soliti agire con compound speciali con indici particolari di ossigeno.
In linea di massima, tra tutti i materiali, il PVC é quello preferito anche per motivi di costo.
XL-PE
Deriva dal Polietilene ( PE ) come elemento primario spesso usato nella costruzione di cavi a bassa capacità al quale é aggiunto il processo di reticolazione che ne migliora la fessurazione sotto sforzo e la resistenza a freddo.
L’ XL-PE ha anche un ottimo comportamento a temperature più elevate ed é quindi in grado i sopportare un notevole carico termico fino a +120 gradi centigradi.
Con questo tipo di mescola si costruiscono spesso cavi che possono risentire molto del carico elettrico sotto sforzo come per esempio in caso di utilizzo di inverter.
L’ XL-PE ha un eccezionale resistenza all’acqua ma non altrettanto ai solventi dove ha un comportamento molto simile al PVC.
Anche per questo solitamente non viene utilizzato per la costruzione di guaine esterne ma di isolamenti primari dei conduttori.
PP
Il PP Polipropilene é usato nei cavi a bassa capacità come isolamento primario.
Ha un basso valore di costante dielettrica e favorisce la propagazione del segnale.
Ha una buona tenuta all’acqua e ai grassi. Un pò meno ai solventi.
TPE-E
il TPE-E é un elastomero termoplastico conosciuto come Poliestere ( Thermo Plastic Elastomer ) ed é appunto una combinazione tra “gomma e plastica”
E’ solitamente considerato un elemento importante come isolamento primario se abbinato al Poliuretano come Guaina esterna.
Infatti si possono sfruttare la combinazione di una eccezionale resistenza alla flessione anche a temperature molto basse con quella di resistenza all’abrasione e alla fatica oltre che ad un quasi naturale adattamento in presenza di oli, grassi e solventi tipica del poliuretano.
PUR
Il PUR Poliuretano viene quasi sempre utilizzato come isolamento secondario ( guaina esterna ) sui Cavi Speciali per Automazione Industriale nelle applicazioni gravose.
Ha una buona resistenza all’acqua e una eccezionale tenuta agli oli e grassi oltre che ad una spiccata resistenza ai solventi.
Inoltre ha doti superiori in termini di resistenza ai microbi e all’abrasione.
E’ anche utilizzato come materiale nella produzione di cavi spiralati perché ha una ottima memoria di forma.
E’ il materiale usato per eccellenza quando ci troviamo ad affrontare applicazioni difficili o comunque sottoposto a notevole stress meccanico.
Ne sia l’esempio della macchina utensile che combina alta ciclicità ad ambienti spesso carichi di oli e grassi, ma diventa una scelta obbligata anche in situazioni apparentemente tranquille ma insidiose come nel caso di applicazione in posa mobile con catene portacavi a lungo scorrimento.
C’é da aggiungere che il rivestimento in Poliuretano é anche la prima scelta per quasi tutti i produttori di elettronica o di servosistemi.
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Un breve riassunto dei materiali usati per isolare i cavi elettrici
Se volessi rappresentare in una tabella la selezione del tipo di guaina esterna, la farei cosi :
Attenzione.
La tabella ha valore di sintesi se non intervengono fattori di disturbo esterni di tipo elettrico, meccanico, ambientale oppure secondo richieste particolari dei rispettivi costruttori di elettronica e servomeccanismi.
Ora immagini perché mi fumano gli occhi quando vedo ancora qualcuno che ignora le basi costruttive di un cavo elettrico speciale per automazione e parla di PVC come fosse PUR e viceversa ?
Sono proprio due cose diverse e ognuna ha un motivo preciso per essere scelta.
In giro vedo montare ancora di tutto.
E molto spesso … a sproposito senza un vero motivo solo perché la fretta ha vinto sulla ragione.
O peggio … la lingua lunga del venditore di turno sulla onestà applicativa.
E’ necessario fare chiarezza su questa prima regola, indagando un pò di più sui materiali primari con i quali vengono progettati e costruiti i cavi speciali per automazione industriale.
Senza andare di default verso il cavo che “costa meno” eviteremmo tutti dei grandissimi bagni di sangue e frequentissime bastonate sulla schiena da parte dei clienti, oltre a sonore steccate economiche da venditori attaccati più alla fattura che alla tua applicazione.
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