[ ACCELERAZIONE ] : Ecco il parametro SEGRETO che il 99,9% dei venditori non conosce

Ti rivelo l’ingrediente segreto [ SCONOSCIUTO al 99% dei venditori ] che mette a rischio ogni tua applicazione CON CAVI IN POSA MOBILE.

Non commettere l’abominevole errore di procedere senza aver letto questo articolo.

Adesso fai bene attenzione a quanto ti sto per dire perché è roba che non troverai MAI in nessun catalogo di alcun genere.

Ti rivelo l’ingrediente segreto [ SCONOSCIUTO al 99% dei venditori ] per capire se stai facendo le scelte giuste, evitando sanguinose contestazioni con il tuo cliente e senza esporre la tua azienda ad inutili rischi

Uno dei parametri fondamentali per il dimensionamento di un cavo é strettamente legato alla “fisica” dell’applicazione ed é talmente lontano dai principi di vendita tradizionali che nessun venditore MAI ( e sottolineo ….MAI ) ne parla per paura di commettere imprudenze o errori nei calcoli…
oppure più semplicemente perché non sa proprio cosa sia.

Di quale parametro sto parlando ?

Magari ti hanno sempre insegnato o abituato ad usare solo il valore di velocità per scegliere il cavo per la tua applicazione, ma quello che ti sto per dire probabilmente seminerà il panico nelle tue convinzioni. D’altra parte posso anche capirlo. È molto più facile per un venditore fare confronti su un solo parametro, messo sempre in bella vista su tutti i cataloghi, e il rischio maggiore ( per te ) è di cadere nell’assunto che basti solo quello per fare un confronto tra cavi diversi ma ti voglio dimostrare che dovresti stare molto più attento e valutare anche altri numeri. Innanzitutto 

Tienilo bene a mente e non dimenticarlo mai.

Evita di scegliere un cavo solo partendo dal valore di velocità, perché è assolutamente riduttivo e troppo superficiale agire in questo modo, dal momento che non hai ancora parlato di dettagli importanti della catena cinematica.

Prima di applicare un cavo è assolutamente necessario conoscere le prestazioni del sistema e le condizioni di posa richieste per evitare di prendere cantonate. 

Senza di questo … la tua applicazione è già segnata in partenza. Devi in pratica prevedere le cose che possono andare storte e progettare la tua macchina con cavi che siano in grado di garantirti margini di sicurezza adeguati.

Parliamo però più approfonditamente di cosa è ( e come agisce ) il parametro di ACCELERAZIONE nella tua applicazione in posa mobile.

Il valore di accelerazione é un parametro fondamentale senza il quale tu non hai davvero speranze di dormire sonni tranquilli perché da esso dipende la buona riuscita della tua applicazione.
Magari sai cosa significa ma spero tu mi conceda di applicare questa nozione di fisica ai cavi speciali per automazione per chiarire un concetto fondamentale.

Un cavo che viene sottoposto a movimentazione, sia questa bassa o alta, subisce deformazioni interne che vanno a variare la geometria dei conduttori ed è pertanto fondamentale conoscere il limite oltre il quale non si deve proprio andare.

Tu mi dirai ” E’ facile. E’ scritto sul catalogo “.

E invece non è cosi semplice come sembra perché ogni produttore dichiara il valore sui cataloghi ma devi stare bene attento a non prendere fischi per fiaschi.

Anzi..ti invito a fare molta attenzione quando scegli il cavo a catalogo perché quello che tu pensi sia un valore nominale in realtà è dichiarato con specifiche condizioni di posa che non corrispondono quasi mai alle tue.
Quindi ..occhi aperti perché rischi di fare un disastro.

Per comprendere bene come utilizzarlo nel dimensionamento di un cavo speciale é importante metterlo in relazione con quello della Velocità che è il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato per percorrerlo.

A seconda delle unità di misura, si può esprimere in metri/secondo, metri/minuto, Km/ora, ecc.

Quella più usata e citata nei cataloghi è in metri/minuto

L’accelerazione è invece il rapporto tra la velocità di un corpo e il tempo impiegato per raggiungerla.

L’unità di misura è in metri/s²

Guarda ora questo grafico :

( copyright @ Motion elettronica 2026 )

Sappi, per tua informazione, che il grafico ( fatto a mano ) che ti ho appena messo qua sopra, il 99% dei venditori non l’ha mai visto ne considerato.

Anzi, a dirla tutta, penso che la quasi totalità dei venditori non sappia neanche che esiste.

Chiaramente compiendo un atto rischiosissimo e da punizione corporale tanto dal dichiarare senza paura di essere smentito che un cavo applicato e dimensionato SENZA questa regola é sulla lista CERTA delle prossime rotture.

Compreso il tuo. ( aimé )

Peccato che quando succederà, ti ritroverai probabilmente con il cerino in mano perché se nessuno parla di una cosa .. non si può nemmeno saperla per veggenza.

Tu cosa ne dici ?

Allora voglio aiutarti a comprendere meglio il contorno di questa faccenda.

Sull’asse delle ascisse ho indicato la corsa della catena portacavi, mentre su quello delle ordinate ho indicato il valore di accelerazione.

Se osservi bene, noti subito che NON ESISTE la possibilità di tenere un altissimo valore di accelerazione su un cavo per qualsiasi lunghezza di catena.

Anzi…questo valore scende in picchiata per assestarsi su un valore che posso indicare circa 10 volte più basso se vuoi fare ragionamenti su lunga distanza proprio perché la catena tende a strisciare su se stessa.

Come vedi nella immagine qua sotto, i cavi vengono sottoposti a incredibile stress meccanico a causa di un doppio movimento che sono costretti a fare durante la traslazione.

Se osservi bene, infatti, contrariamente alle catene portacavi che restano dritte ( in termine tecnico conosciuta come ” autoportanza” ), quando ti trovi in presenza di catene lunghe, puoi osservare il fenomeno dello strisciamento.

La catena, per effetto del peso, piega verso il basso e striscia fisicamente su se stessa.

Ma non è questo il problema in realtà.

Il problema più grande è il fatto che i cavi all’interno sono sottoposti ad una DOPPIA CURVATURA che é di fatto terribile se non sai come dimensionare i cavi.

Come puoi vedere tu stesso sull’immagine qua sotto, in R1 il cavo presenta una curvatura positiva, mentre un istante dopo, in R2, il raggio è negativo.

Immagina che questo succede in ogni istante per tutta la sua vita operativa.

Capisci che é per certi aspetti inevitabile che lo stress meccanico vada alle stelle.
Ed é per questo che stai portando la tua applicazione sulle sabbie mobili se stai applicando i cavi in questo modo.

Nelle corse “corte” dove le catene portacavi restano dritte in autoportanza ti troverai nella condizione più a sinistra sul grafico con la possibilità di spingere il sistema su valori anche molto elevati di accelerazione e velocità.

( copyright @ Motion elettronica 2026 )

Quindi se vuoi fare le cose fatte bene, devi prevedere le cose che possono andare storte e progettare la tua macchina con margini di sicurezza adeguati.

Ricorda che è sempre TUA la responsabilità di dichiarare il ciclo macchina e TUA sarà anche la responsabilità quando ti verranno a cercare se sbaglierai a dimensionare il cavo.

Certo, in caso di problemi ci sarà anche da vedere se ci siano i presupposti di corresponsabilità del fornitore sui dati dichiarati a catalogo, ma spero converrai con me che sarebbe meglio non trovarsi in questa condizione.

Avresti comunque la macchina ferma e il tuo cliente su tutte le furie che accompagna i Santi in Paradiso pretendendo il tuo intervento di sostituzione.

Ma andiamo nello specifico e facciamo qualche esempio cercando di semplificare più possibile l’aspetto cinematico immaginando un corpo che si sposta da A a B partendo da fermo.

CASO 1

Supponiamo che i calcoli di progetto sulla tua macchina, richiedano un asse che si muove su una traiettoria lineare con uno spostamento di 1 metro.

Il tempo richiesto per compiere tale percorso deve essere di 0,5 secondi.

L’accelerazione risultante è pertanto uguale a 4 metri/s² e la velocità sarà di 2 metri/secondo oppure di 120 metri/minuto usando una unità più comune.

Se la catena è dritta in autoportanza, su una corsa di 1 metro, diciamo che qualsiasi cavo se la può cavare abbastanza bene purché sia definito per movimentazione e costruito decentemente rispettando un minimo di specifica nella posa dei cavi.

Le cose però si complicano in altri casi ed é qui che bisogna tenere gli occhi aperti.

Facciamo un altro esempio.

CASO 2

Stavolta devi fare una corsa in catena portacavi di 5 metri in 2 secondi.

Ricadiamo nel caso della catena a strisciamento di cui abbiamo parlato prima.

La velocità sarà di 2,5 metri/secondo e l’accelerazione di 1,25 metri/s².

Allora cosa fai a questo punto ?

Apri un catalogo e pensi che un cavo speciale a 120 metri/minuto sia perfetto.

Per due motivi:

  • Ti sei dimenticato di guardare il valore di accelerazione.
  • Non hai dimensionato il sistema prendendo del margine di sicurezza.

Se avessi tenuto del margine, avresti visto che una modifica di appena 0,5 secondi sul tempo di percorrenza ( ovvero passare da 2 secondi a 1,5 secondi ) avrebbe aumentato il valore di accelerazione quasi del doppio.

Infatti se vuoi fare 5 metri in 1,5 secondi :
La velocità diventa di 3,3 metri/secondo e l’accelerazione di 2,2 metri/s²
Magari vedi che il valore dichiarato è di 120 metri/minuto con 20 metri/s² ma ti ritrovi per direttissima in zona rossa, fuori della curva di sicurezza stabilita dal costruttore di cavo.

In questo caso, il cavo dovrà quindi presentare un requisito minimo di 200 metri/minuto e 20 metri/s² di accelerazione.

WOW ! Perfetto !
Allora da domani tutti i tuoi cavi verranno dimensionati così.

Piano. Non correre troppo

Devo dirti una cosa che non ti piacerà.

Tutti i calcoli e le considerazioni che abbiamo fatto fino ad ora sono garantiti in condizioni standard, il che significa che se ti trovi a lavorare costantemente ad esempio in un ambiente da -30 gradi Centigradi, voglio avvisarti che puoi aprire i cataloghi quanto vuoi ma non troverai mai nessuno che dichiarerà valori precisi.

L’unica soluzione è quella di aggiungere un fattore di declassamento ai cavi che stai già utilizzando oppure usare cavi speciali espressamente progettati per resistere in condizioni estreme, con guaine e isolanti studiati specificatamente per garantirti maggiore margine di sicurezza.

Dopo 34 anni e oltre 30 MILIONI di metri di cavo speciale venduti, mi rendo conto che il 99,9% dei venditori non sa proprio di cosa sta parlando.

Allora non accontentarti.. clicca subito sul pulsante qua sotto e mettiti in contatto con me per portare la discussione su un livello diverso !

Insieme troveremo l’esatto cavo da utilizzare per mettere al sicuro la tua applicazione, usando un criterio scientifico e non una variabile puramente commerciale.